Torneo di scopone all'osteria della Bovazza

Pubblicato il da camilliadi

Camilliadi
Torneo di scopone all'osteria della bovazza PDF Stampa E-mail Modifica
Scritto da Administrator   
Domenica 04 Aprile 2010 22:11

Grande Torneo di scopa all'Osteria della Bovazza
XXXI Memorial Vasco Bernardini detto Lo Schiacciapatate
Torneo a 32 coppie.
Regolamento:" Sono vietate bestemmie,segni e finti infarti " Le coppie saranno estratte a sorte.
Parteciperanno Piedone e Mandrake, campioni regionali.

E' il giorno dei giorni all'osteria della Bovazza, matrimoni,funerali,battesimi,partite di calcio,amanti...tutto passa in secondo piano...è il giorno di cui all'osteria si parlerà per gli altri 364...Ancora oggi gli avventori più anziani dopo il sesto rosso parlano del Geometra Ghiozzi che fu quasi strozzato dal suo compagno Tamaz per un'uscita col sette di spade...nel giorno dei giorni finiscono amicizie e matrimoni...nel 1987 Spadino scappò col suo compagno di tavolo dopo aver vinto una finale...è l'Armageddon di tutti i tornei da Bar...

Anche il maresciallo Gualtieri dei locali carabinieri si prepara al giorno...non c'era derby o partita più pericolosa per l'ordine pubblico del memorial Bernardini...anche il militare, nonostante avesse la fama di duro e uomo tutto di un pezzo ( anche se il dottor Barillari giurava di averlo visto in un locale di Modena vestito da donna) temeva questo giorno e mandava sempre sei uomini a vegliare sull'osteria, specie da quando era stata rasa al suolo nel 1974, da quello che i vecchi del paese chiamano l'affare Gavazzi.
Malcom Gavazzi veniva da fuori, era venuto atrovare una vecchia zia che viveva lì vicino, e decise, per ammazzare il tempo di iscriversi insieme alla moglie al torneo...purtroppo oltre al fatto di essersi iscritto con la moglie, cosa inconcepibile per i puristi da osteria, Malcom aveva un terribile tic che lo costringeva a schiacciare l'occhio destro ogni trentadue secondi...andò tutto bene finchè non finì al tavolo con Ganassa, un muratore alto due metri che sollevava trecento chili di cemento mentre mangiava un panino, poco avvezzo alle sintomatologie nervose che, al terzo battito d'occhi, disse al Gavazzi che o la piantava di fare segni "a quella bagascia" o gli avrebbe spaccato la faccia...questo innervosì ulteriormente il poveretto che strizzò contemporaneamente gli occhi, serrò la bocca e scoreggiò...un missile terra aria lo abbattè esattamente due secondi dopo, la moglie per difendere il marito, colpì il il muratore con un calcio nei coglioni a tradimento, ma fu a sua volta abbattuta dal compare di Ganassa con una sediata sulla nuca...e via e via furono coinvolti i parenti fino alla quarta generazione e ne nacque una rissa tra più di sessanta persone tra cui il parroco Don Luca Violante , detto Don Seghina; che ne approfittò per baciare in bocca Giorgione il postino di cui era segretamente innamorato da anni...l'osteria fu ricostruita solo nel 1981...da allora i carabinieri vigilano

Cominciamo, io sono finito in coppia con Tino lo Squalo uno che passa il suo tempo a studiare formule matematiche esatte, variabili,situazione meteo di ogni evento sportivo per poi perdere ogni scommessa... sempre...la colpa però è dell'allenatore,del fantino, del tempo...mai sua.

Cominciamo il torneo...al primo turno siamo fortunati e becchiamo la coppia Chernobyl-Sfilatino. Il primo è chiamato così per le esalazioni provenienti dalle sue Naike, l'altro è il garzone del fornaio...cade dalla bici 45 volte al giorno perchè si addormenta ogni tre minuti...

Sfilatino ha in mano 3 re,3 nove,3 sei e un quattro...dopo aver osservato le carte due minuti tira senza ritegno l'unico 4 e si addormenta...vinciamo facile in cinque minuti

La seconda sfida ci contrappone alla più improbabile delle coppie: Don Seghina, di cui vi ho già parlato, e Nicola Tinti detto Lucifero, ateo da generazioni e presidente del circolo cittadino di Rifondazione Proletaria...speriamo bene.
Don Seghina parte con un filo di gas e dicendo " Sarà ciò che Dio vorrà" tira sul tavolo il sette di denari sul quale Tino si è avventato con grida orgasmiche e gesti osceni...Lucifero l'ha presa sportivamente...è sbiancato e si è lanciato in una bestemmia da competizione di quasi sette minuti , facendo anche pesanti illazioni su relazioni contronatura da parte della vecchia madre del parroco al momento del di lui concepimento.
Don Seghina, davanti a tali oscenità, si alza di scatto e come Clint Eastwood estrae un aspersorio con il quale lancia acqua benedetta sui tavoli da gioco...purtroppo l'acqua colpisce anche il Ganassa che spara un uppercut sotto il mento di don Seghina ponendo fine alle tribolazioni terrene del prelato...vinciamo a tavolino

Per la semifinale il destino sembra averci voltato le spalle...incontriamo la temibile coppia Piedone- Claudio V. detto PETUS l'amarissimo, famosissimo in paese perchè riesce ad eseguire col culo l'intera marcia trionfale dell'Aida, con questo numero ha provato più volte ad iscriversi alla Corrida, ma con scarso successo.
Piedone, giocatore noto per la sua astuzia, commette però l'unico errore irreparabile...calcola male la direzione della corrente porta d'ingresso-finestra e si posiziona sottovento rispetto a Petus...quando dopo la terza mano Petus ingolla un litro di rosso e attacca con la marcia trionfale accompagnato dalla folla che batte le mani a tempo, si accorge dell'avventatezza della sua mossa ma ormai è tardi...ha perso il controllo della situazione e tutti i capelli...vinciamo 11 a 0

Siamo alla finale io e Tino lo Squalo contro Mandrake e l'ingegner Contini, detto l'Africano per via delle guerre puniche...ha 109 anni...ma a Mandrake non serve un compagno...lui vince di professione...dal 1967 non perde una partita.
La gente bisbiglia...la partita è durissima....siamo 10 a 10...otto carte e il settebello è ancora fuori...tiro un quattro...l'Africano,con la prostata dietro le orecchie,tira un tre...se Tino ha il settebello abbiamo vinto....Tino ha un sorriso spastico sulla faccia...o forse un ictus?....silenzio...si sente solo in sottofondo Petus che canticchia una dolce melodia, uccidendo all'istante due suore che erano entrate per un'informazione,....dai Tino Ti....." TINO!!!! cus fet tot el dè chi a menartel...tourna soubit a cà...devi fare i compiti....SOUBIT" " Ma mamma...un secondo e ho finito" " Soubit!!!!o t'amazz""Compiti, mamma? ma quanti anni hai ?""11"" Ma hai la barba bianca"" E' muffa stosempre chiuso in casa..." Ma il sette lo avevi?" "..... .....mamaaaaaa"....Mi rigiro e Mandrake aveva già sparpagliato tutte le carte e fra i fischi della curva Bovazza, si era proclamato vincitore...uscì scortato dai carabinieri, mano nella mano col maresciallo Galvani...e così finisce la storia...non sapremo mai se Tino quel sette l'aveva o no... sono cose che succedono....
Questo pezzo è il mio regalo per Poccia,Dru, Bianca,Udo,Franz e Roby....e per te che sei passato a trovarci...torna presto, l'osteria della bovazza non chiude mai...se vedemu
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