Senegal- Padania, la partita

Pubblicato il da camilliadi

solealpi.jpgPiù ci pensava e più gli giravano le palle...la nazionale...l'Italia...il tricolore...Roma ladrona...Terùn...è da un po' che gli frullava quella strana idea in testa...avrebbe creato la nazionale padana...la Padania Football Club...aveva già in mente le divise...verdi con la foglia di marjuana bianca sul petto...e qui accadde il primo inghippo con zio Calderoli che cercava di far capire alla trota che quella del simbolo non era una foglia di Maria ma era un coleottero...nella discussione intervenne anche Castelli che mandò cordialmente affanculo entrambi e disse che si trattava certamente di un'elica...di fronte a una simile nefandezza uscì di corsa un inferocito Maroni che, dopo aver dato a tutti dei baluba, in maniera perentoria disse che si trattava del cerchione della NSU Printz che usavano per scappare lui e Bossi durante i primi comizi...dopo due ore si stavano ancora scornando sul simbolo, così Bossi jr decise di chiamare a casa per dirimere la questione ,prese il cellulare e chiamò nell'ordine:
1) La signora Gualtieri che gli fece presente sorridendo l'errore
2) La latteria Michetti
3) I carabinieri di Foggia che gli diedero preziosissime indicazioni sulle origini e sull'uso del simbolo
4) La signora Gualtieri bis che un po' innervosita, nonostante le insistenze del giovane, negò decismente di essere Umberto
5) Il mago d'Avella che per 54.000 euro riuscì a vendere alla trota una pozione che lo avrebbe reso invisibile
6) Il Bar Nunzio di Secondigliano i quali avventori dedicarono un' affettuosa canzone in napoletano sulle abitudini sessuali dei legaioli
7) La signora Gualtieri tris che stavolta minacciò la trota di denunciarlo per stalking
8) Un suo compagno delle elementari ( quelle che ha frequentato dal 1998 al 2007 compreso)
9) La signora Gualtieri quater che dopo averlo mandato sonoramente a cagare si levò la vita leggendo l'opera omnia di Proust
...Alla fine la trota in lacrime diede per buona la versione Calderoli con grande scorno collettivo...La formazione era già pronta, venti eroici lombardi sarebbero scesi in campo il venerdì successivo contro la nazionale del Senegal...Renzo jr affermò che l'aveva scelta perchè amava i paesi del Nord Europa...ancora provati dalla faccenda del simbolo nessuno osò contraddirlo...per la qualifica di allenatore si erano fatti i nomi di Mourinho...Ancelotti...Mancini e Pelè...finì per farlo Borghezio dopo aver vinto un acchitto con Maroni e Castelli che avrebbero fatto nell'ordine il dirigente accompagnatore e il secondo allenatore...medico sociale Calderoli...la Trota sarebbe stato il centravanti.

Arrivò il fatidico giorno, con trentamila euro e minacciando una crisi di governo, ebbero a disposizione il Meazza di Milano...pieno in ogni ordine di posti da un pubblico composto da senegalesi per la metà e per il restante cinquanta per cento dagli ex compagni di scuola della Trota ( 34.000 circa)...la tribuna era gremita di vip e politici...c'era Berlusconi, in cambio aveva avuto il via libera su tredici decreti ad personam, Mastella, Rutelli e La Russa tra i vip televisivi si poteva riconoscere Mauro del Grande Fratello, Topo Gigio e il Gabibbo...arbitrava l'incontro il signor Gaetani da Mazzara del Vallo...

I primi ad arrivare allo stadio furono i legaioli seguiti, o meglio,inseguiti da una folla festante munita di bastoni e uova marce...dopo poco arrivarono i senegalesi accolti freddamente dalla Trota che chiese se adesso nelle nazionali potevano giocare anche gli stranieri ...questo concetto fu espresso più o meno nella frase" Casso i'è teuch negher!" ...decise di soprassedere sulla questione mentre a Borghezio fu praticata un'iniezione di Tavor avendo cominciato a perdere bava dalla bocca e a urlare " Via dalla nostra Italia...a calci nel culo...datemi un accendino!!!" ...i ragazzi senegalesi si raccolsero in preghiera per invocare un aiuto divino per quel posseduto...in questo clima iniziò l'incontro...eccovi una breve cronaca di quanto accadde quella sera...

20,41 Inno del Senegal
 "In piedi fratelli ecco l’Africa riunita
Fibre del mio cuore verde spalla contro spalla
Miei più che fratelli. O Senegalesi, alzatevi!
Uniamo il mare e le sorgenti, uniamo
La steppa e la foresta. Ti saluto Africa madre."
Altra iniezione di Tavor a Borghezio che a sentire le parole unita, verde, Africa, fratelli era partito verso il centrocampo brandendo la bandierina del calcio d'angolo

20,43 Inno della Padania

Va', pensiero, sull'ali dorate
va', ti posa sui clivi, sui colli,
ove olezzano, tepide e molli
l'aure dolci del suolo natal!
Del Giordano le rive saluta,
di Sionne le torri atterrate...

La trota cerca di seguire il testo ma alla parola clivi si arrende e comincia a cantare Nostalgia Canaglia...Calderoli in panca chiede a Maroni chi aveva scritto quella cagata di inno...Maroni rispone:" Credo Marco Masini"...fischio di inizio

20,46 il numero sette della padania, tale Bianchi di professione stalliere, si procura uno stiramento allacciandosi una scarpa...interviene il dottor Calderoli che gli estrae due molari...
20,58 il terzino dei Verdi , Bruscoli, vigile urbano di Olgiate, crede di riconoscere nell'ala destra senegalese un vù cumpra che gli era sfuggito due giorni prima...prima gli chiede i documenti poi lo rincorre lungo tutto il perimetro dello stadio urlando...li hanno visti imboccare la tangenziale di loro non si sa più nulla
21,13 La Trota prende palla a centrocampo, scarta l'intera difesa africana compreso il portiere...sta per tirare quando si fa distrarre da un cartellone pubblicitario con scritto DAYKIN...mentre tenta di compitare la scritta, più o meno all'altezza della lettera Y ( ...le reali parole sono state " cosa ci fa una gnocca tra la A e la K?") lo stopper senegalese recupera e gli porta via la palla insieme ai pantaloncini e alla nintendo...la trota non si accorge di nulla
21,32 Fine primo tempo...
Durante l'intervallo accadono le seguenti cose: Maroni ordina un blitz negli spogliatoi per far dare una "spolverata" agli africans dal reparto celere...i quali armati dei migliori propositi e di manganelli fanno iruuzione sfondando la porta degli spogliatoi e menando alla cieca come fabbri ferrai...solo alla settima manganellata sul naso di Castelli il colonnello Criscuolo si accorge dell'errore marchiano..ma ormai avevano cominciato il lavoro ...dopo tre minuti nemmeno l'esame del DNA avrebbe aiutato nel riconoscimento...La Trota ancora sotto shock per la patata tra le lettere dell'alfabeto decide di compiere da solo un azione di rappresaglia...glielo avrebbe fatto vedere lui chi erano i Padani e con un pennarello tenta di scrivere sul muro degli spogliatoi " Siemo ci lege...poi SCIEMO CKI LEGGIE...poi SEMO HIC LIEGI...al trentesimo tentativo Falù Gian, il capitano senegalese,impietosito scrisse la frase sul muro al posto di Bossi jr che lo denuncia per aver imbrattato.
21,56 sempre 0-0 l'unica cosa da segnalare è l'arrivo in tribuna di Luisa Corna salutato con una certa apprensione dalla famiglia Bossi...
22,19 Senegal in vantaggio con un'autorete della trota che confuso dalla frase dello stopper Ottavio Bonifaci: " Dalla sulla tua" si è girato improvvisamente tirando una bordata nella sua porta...sconforto in tribuna Vip...mentre due carabinieri controllano a vista la Corna
22,26 Tracollo Padano con seconda autorete di Bossi jr in evidente stato confusionale che incolpa quel terrone di arbitro di averlo bocciato..viene espulso,rissa gigantesca,.viene portato fuori a braccia mentre spiega il federalismo e il Cattaneo a un cane lupo della polizia.il resto si perde tra i fumogeni...io, come sempre, credo di sapere com'è andata a finire...e voi?...se vedemu

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