cappuccetto nero

Pubblicato il da camilliadi

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Mi sto rendendo conto che ultimamente questo blog si occupa solo dell’allegra congrega degli incappucciati della P2L, ma, sono convinto, che ormai siamo arrivati alla stretta finale, al salto di qualità della guerra d’occupazione che la setta della  libertà ( per decorrenza dei termini) ha iniziato negli anni 90.

La tecnica è sempre quella, spara la cazzata più grossa che ti viene in mente, vedi le reazioni, smentisci la suddetta cazzata ed ottieni una versione light di quello che ti eri prefisso, perchè fra i due mali scegli sempre il minore, tanto siamo un popolo senza memoria, altrimenti i reduci della prima repubblica non sarebbero mai riusciti a rientrare in massa al parlamento, ad aumentare la loro ricchezza e continuare bellamente a fare le porcate che facevano prima.

Adesso siamo andati oltre, siamo alle liste di proscrizione, alla gogna mediatica, al tentativo del linciaggio morale ai danni di chi ancora resiste, prova a fare del giornalismo che vada un po’ oltre al mero reggere un microfono inginocchiato( nella migliore delle ipotesi) di fronte alllo pseudo potente di turno( pensate che tristezza tenere un microfono davanti a Calderoli e non potergli dire niente), siamo arrivati al punto che la tessera n 2232 della P2, cappuccetto Cicchitto, in parlamento addita , come mandanti del terribile attentato a Sua Altezza (?) giornali (Repubblica e Fatto), giornalisti(Santoro, Gomez , Travaglio), gruppi editoriali (Espesso) nel silenzio più assordante di tutta la carta stampata ed in buona parte di quella televisiva. Pensate un po’…Travaglio ha costruito la riproduzione del duomo di Milano, Gomez l’ha portata fino alla piazza dove Santoro l’ha consegnata a Tartaglia che, tenuto sulle spalle da un manipolo di giornalisti di Repubblica l’ha tirata addosso al diversamente alto…in Botswana l’avrebbero messo insieme a Tartaglia, qui lo applaudono…mah!

Quando fatti come questo non sollevano più indignazione unanime, vuol dire che ormai il paese si è totalmente assuefatto a questo modo di fare politica e di intendere la politica. Ormai il clima che si è creato ( indovinate da dove è cominciato tutto?) è quello o con noi o contro di noi, senza dialogo possibile su nulla, perchè è una guerra che non ammette prigionieri, solo vincitori e vinti.

Allora solidarietà totale ed incondizionata a chi, con la forza dei fatti, cerca ancora di salvare un paese ormai in mano a mafia e massoneria…Se vedemu

PS Sarà un caso con google chrome non riesco più a condividere il blog…

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